Il senso del limite (costituzionale). A proposito del prolungamento del mandato del Quirinale

È diventato consueto specie, dopo le ultime due eccellenti presidenze della Repubblica, chiedere o tentare di ottenere un prolungamento del mandato presidenziale oltre la scadenza. Ciò sottolinea il valore attribuito ai presidenti come reggitori dello stato e esprime un bisogno di punti di riferimento certi: e come non condividere un simile assunto, di fronte al vuoto di politica dei partiti nazionali e locali. Richieste di questo tipo, apertamente o inconsapevolmente, manifestano però un atteggiamento, tipicamente italico, di insofferenza al limite e al diritto costituzionale come limite al potere. La Repubblica si regge sul diritto, e non sulle opinioni; la democrazia esige alternanza dei poteri e nei poteri; la libertà presuppone la separazione dei poteri e non la loro confusione. Cose previste dalla Costituzione, che molti intellettuali non hanno mai letto o fanno finta che non esista o che ritengono di poter usare alla bisogna.
Chiudiamo a chi ha responsabilità politiche di fare quello che chiede loro la Costituzione, e applichiamo la legge, piuttosto che proporre continuamente deroghe o auspicare sbreghi.

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